
Frico: il piatto simbolo del Friuli a base di Montasio DOP
Il frico è il piatto simbolo della cucina friulana: formaggio Montasio DOP fuso in padella, morbido con patate e cipolla oppure friabile e croccante. È un PAT del Friuli Venezia Giulia e alla Bottega del Vino di Bollate lo trovi pronto da cuocere, insieme al vino giusto per accompagnarlo.

Frico classico
L'equilibrio perfetto del formaggio fuso con patate

Frico con cipolla
Un ingrediente povero ma fondamentale, costante nella cucina friulana, che porta dolcezza e forza in un abbinamento con antiche radici.

Frico con erbe aromatiche
Un delicato equilibrio tra le tra 5 erbe aromatiche fresche (prezzemolo, sedano, porro, salvia e rosmarino) e gli ingredienti base del frico in una ricetta saporita ma ben bilanciata. Pensata per dare un tocco di eleganza alla tradizione

Frico con salsiccia
Un frico con dentro tutto l’intenso sapore della nostra terra: salsiccia e formaggio artigianali, uniti in un matrimonio friulano.

Frico con Speck
Il gusto rotondo del frico con la vivacità dello speck uniti in una ricetta che porta con sé tutto il sapore del Friuli.
Una combinazione naturale per chi ama i gusti decisi ma sempre ben amalgamati
Cos'è il frico?
Il frico è una preparazione tradizionale friulana a base di formaggio fuso in padella, nata in Carnia come piatto di recupero e diventata il simbolo gastronomico dell'intera regione. È un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Friuli Venezia Giulia: nell'elenco nazionale dei PAT curato dal MASAF (24ª revisione, 2024) compare con due iscrizioni distinte, tra i formaggi e tra i prodotti della gastronomia — una doppia presenza che rispecchia le sue due anime, la cialda croccante di solo formaggio e il tortino morbido di formaggio e patate.
Non ha una denominazione DOP o IGP, e non è un prodotto "DOC": la tutela DOP riguarda semmai il suo ingrediente cardine, il formaggio Montasio. È una distinzione che facciamo sempre in bottega, perché la precisione sulle denominazioni è parte del rispetto per i prodotti che vendiamo.
Frico morbido o frico friabile: che differenza c'è?
Il frico morbido è un tortino di formaggio e patate — con o senza cipolla, secondo la tradizione di famiglia — cotto lentamente in padella fino a formare la caratteristica crosticina dorata: si serve caldo, come secondo piatto o piatto unico. Il frico friabile è invece una cialda sottile di solo formaggio, croccante e saporita, perfetta con l'aperitivo o per accompagnare un tagliere.
Attorno a queste due versioni la tradizione friulana ha costruito numerose varianti, che aggiungono al formaggio erbe aromatiche, speck, zucca o mele. Il principio però non cambia: pochi ingredienti, una padella e la pazienza di aspettare la crosticina.
Perché il Montasio DOP è il formaggio del frico?
La ricetta classica del frico usa il Montasio, formaggio a pasta cotta semidura prodotto con latte vaccino in tutto il Friuli Venezia Giulia e in parte del Veneto orientale. Tutelato ufficialmente dal 1955, ha ottenuto la Denominazione di Origine nel 1986 e la DOP europea nel 1996; a vigilare su disciplinare e qualità è il Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio, attivo dal 1984.
Il segreto del frico sta nel mescolare le stagionature previste dal disciplinare: il fresco (minimo 60 giorni) dà morbidezza e filantezza, il mezzano (oltre 4 mesi) e lo stagionato (oltre 10 mesi) danno carattere e sapidità. In Friuli è tradizionale anche l'uso del formaggio latteria, altro PAT regionale, da solo o insieme al Montasio.
Qual è l'origine del frico?
Il frico nasce come piatto povero e anti-spreco della Carnia: si preparava con i ritagli di formaggio avanzati dalla lavorazione delle forme, fusi in padella per non buttare nulla. La prima ricetta scritta risale al Quattrocento, quando Maestro Martino da Como, cuoco al servizio del Patriarca di Aquileia, descrisse nel suo Libro de arte coquinaria un "caso in patellecte" — formaggio cotto in padella — considerato l'antenato documentato del frico.
Da lì il piatto ha attraversato cinque secoli di cucina domestica friulana, fino a diventare la specialità che oggi rappresenta la regione nelle sagre, nei ristoranti e nelle case.
Come si serve il frico e quale vino abbinare?
Il frico si serve ben caldo, appena tolto dalla padella, e l'accompagnamento tradizionale è la polenta. Il frico morbido di patate è un piatto ricco e avvolgente: in bottega consigliamo di abbinarlo a un rosso friulano di medio corpo come il Refosco dal Peduncolo Rosso, che con la sua freschezza pulisce il palato. Con il frico friabile dell'aperitivo funzionano invece i bianchi friulani: un Friulano del Collio o dei Friuli Colli Orientali, oppure una Ribolla Gialla.
Sono tutti vini che trovi sui nostri scaffali: chiedici un consiglio e componiamo insieme l'abbinamento.
Dove trovare il frico a Bollate e Milano nord
Alla Bottega del Vino di Bollate, in via Repubblica 49 a Bollate (MI), trovi il frico pronto da cuocere, il Montasio DOP nelle diverse stagionature per prepararlo a casa e i vini friulani da abbinare. Siamo la bottega specializzata nei prodotti del Friuli nell'hinterland nord di Milano, comodi anche da Novate Milanese, Baranzate, Garbagnate Milanese, Senago e Cormano.
No. Il frico è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Friuli Venezia Giulia, riconosciuto nell'elenco nazionale del MASAF; non ha una denominazione DOP, IGP o DOC — quest'ultima, peraltro, riguarda i vini. È il Montasio, il formaggio con cui si prepara, ad avere la DOP dal 1996.
Il frico morbido è un tortino di formaggio e patate, spesso con cipolla, cotto in padella fino alla crosticina dorata: si serve caldo come piatto. Il frico friabile è una cialda sottile di solo formaggio, croccante, ideale per l'aperitivo o per accompagnare taglieri e vino.
La ricetta classica usa il Montasio DOP, spesso in più stagionature insieme: il fresco dà morbidezza e filantezza, il mezzano e lo stagionato danno sapore. In Friuli è tradizionale anche il formaggio latteria, anch'esso PAT regionale, da solo o mescolato al Montasio.
Basta una padella antiaderente: si scalda la porzione pochi minuti per lato, senza aggiungere grassi, finché si forma la crosticina dorata. Si serve ben caldo, tradizionalmente accompagnato dalla polenta.
Con il frico morbido di patate e cipolla consigliamo un rosso friulano di medio corpo come il Refosco dal Peduncolo Rosso; con il frico friabile dell'aperitivo un bianco fresco come il Friulano o una Ribolla Gialla. In bottega li trovi tutti, da confrontare e scegliere.
Alla Bottega del Vino di Bollate, in via Repubblica 49 a Bollate (MI), a nord di Milano: frico pronto da cuocere, Montasio DOP per prepararlo a casa e i vini friulani da abbinare. Per informazioni e disponibilità: 340 739 1917.